Tante piccole cose che è bene sapere.


Ciao, nel mondo dei funghi se chiedi a qualcuno perché

i tuoi funghi crescono con un gambo lungo e la cappella piccola

sono pochi quelli che ti spiegheranno il motivo di come risolvere

questo problema, e così per tanti altri piccoli accorgimenti,

che però poi se non li rimedi, fai un raccolto

di piccoli funghi con un gambo lungo che nessuno vuole.

 Questi funghi crescono così perché soffrono della mancanza di ossigeno. Ecco questo è il problema, per cui devi dare molta più aria ossigenata (esterna) e vedrai il cambiamento dei tuoi funghi già dal giorno seguente.

Ma poi sai cosa mi è capitato a  Parigi. Io coltivo i Pleurotus belli belli, con dei ceppi grandi da 4-5 Kg. e il venditore mi dice che così i funghi non li vende da nessuna parte. Ma come gli sto a dì io, in Italia questi te li pagano oro. No in Francia vogliono i funghi piccoli e sgambati pure. Ma come, devo raccogliere i funghi prima che arrivino a maturazione (perdita di soldi nel peso) e poi li devo pure sgambare (altra perdita di soldi nel peso e doppio lavoro, raccolta e taglio del gambo). E si Riccardo così vogliono i funghi qui, piccoli e sgambati. Malgrado tutto questo ho fatto tanti funghi che ho guadagnato cmq tanti soldi.

Ma questo è acqua passata, tornando a noi, gambo lungo significa mancanza di ossigeno ossia poca aria esterna. Poi a seconda di come vuoi i funghi, cioè che maturino prima quindi maturazione con cappella più piccola (e gambo corto), devi coltivarli con temperature più alte, se invece li vuoi belli grandi devi abbassare le temperature e farli crescere lentamente così oltre che diventare maturi molto più grandi mantengono pure un bel colore scuro.

Quindi vedi che ogni cosa ha una soluzione. L’unica cosa che non ti auguro e  che capita soprattutto quando sfrutti il composto fino alla 3 volata mentre altre volte capita già nella fase di incubazione, ed allora li se hai comprato il composto da una ditta esterna devi farti rivalere con una nuova motrice di composto mentre se li fai tu allora il problema è diverso ma non meno pericolo per la tua azienda. Cioè nel senso che quando si presenta della muffa vuol dire che c’è bisogno di disinfettare maggiormente tutti i locali delle serre, eventuali marciapiedi e zone di frequente passaggio nel lavoro.

Questo perché se prende piede la muffa e magari è anche la muffa verde detta anche “aggressiva” perché non va via facilmente, e si espande agli altri sacchi in incubazione rischi veramente di fare pochi funghi. Perdipiù e molto rognosa nel debbellarla.  Questo succede più che altro nelle grandi aziende con tante serre di coltivazione e raramente nel piccolo coltivatore che può disinfettare più facilmente i luoghi dove produce funghi.

Fai una ricerca all’interno del Blog e scrivi Muffa Verde e vedrai che ho già scritto qualcosa a proposito di questa muffa e ci sono anche delle fotografie a proposito.

Bene ti saluto a presto, e scarica il Dossier in regalo a questo link

Dossier gratuito

Saluti Rik.

Il Fai Da Te è sempre il guadagno migliore.


Ciao a tutti.
ho postato l’ultimo articolo, sulla

pastorizzazione del composto per far desistere e spiegare un’attimo, a che livelli di conoscenza si arriva quando si ha a che fare con un’impianto Aziendale di preparazione composto e coltivazione di funghi.

Tengo a precisare che lo scorso articolo lo ha scritto mio padre Raoul  (era da tanto che glielo avevo chiesto e ce l’avevo nel cassetto)

Aall’epoca glielo chiesi per far capire ad alcune
persone quanto non fosse semplice entrare nel mondo dei funghi
investendo poi tanti soldi in serre ed impianti con umidificatori etc. etc.
e senza avere molta esperienza nel settore, io che sono una persona che preferisce il Fai da te, ho cercato di
sconsigliarli anche perchè non se ne intendevano di coltivazione di funghi, solo un poco di pastorizzazione.
Allora ecco questo articolo, per far capire a livello aziendale cosa significa
farsi composto,  funghi e venderli. Non è per niente semplice,

e perchè no prendo spunto per scrivere la mia
prima esperienza diretta da responsabile, quando a 17 anni mio padre mi ha spedito a Parigi a prendere
in mano un’azienda di funghi, così, dalla sera al mattino mi sono trovato
responsabile di un’azienda, esperienza per
niente facile, sopratutto quando c’erano in ballo centinaia di migliaia di franchi e questo all’epoca nel 1981 erano una montagna di soldi!! :o

Ciao Rik.

PRATAIOLO: FORMULE SUBSTRATO – SOSTANZA ORGANICA – PASTORIZZAZIONE


Quanto segue è un articolo che riassume il modo di lavorare negli anni con la premassa e il composto, etc. E’ un articolo molto interessante e che ha un valore non indifferente.

PRATAIOLO : AGARICUS BISPORUS. PARLIAMO DELL’IMPORTANZA DEI CONTENUTI DELL’UMIDITA’ DEL SUBSTRATO, PASTORIZZAZIONE, SOSTANZA ORGANICA, CALI DI LAVORAZIONE, FORMULE PER LA PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO.
Quanto segue è frutto di anni d’esperienze nel preparare substrato per i prataioli negli anni 70/80, e sono concetti ancora validi ed importanti perché non tutti, nel mondo, preparano o possono permettersi di preparare l’indoor compost. Alcuni passaggi sono importanti per capire come funzionano i meccanismi biologici.
Dopo alcuni giorni di premassa, il substrato viene messo in stiva per permettere il proseguimento delle trasformazioni necessarie all’ottenimento di un certo tipo di selettività.
La composizione chimica della sostanza secca nel composto, ha grande influenza nel regolare l’attività dei microrganismi. La percentuale di cellulosa cala in funzione dell’attività dei microrganismi e, la sua quantità è responsabile della struttura del substrato. A parte la composizione del substrato, l’attività della microflora è determinata dall’aria, dall’acqua, dalla quantità di sostanza secca e, specialmente dalla quantità di acqua addizionata al substrato.
Se la massa di substrato è molto bagnata ed ha più del 76% di umidità, nella stiva abbiamo un debole apporto di ossigeno. La temperatura si innalza adagio e questo, chiaramente, perché l’attività dei microrganismi parte lentamente e perché molta più acqua, presente nella stiva, deve essere riscaldata. Ciò nonostante, la temperatura massima raggiunta è un pò più alta di quella che si raggiunge nei cumuli asciutti.

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Composto con fondi di caffè – ho fatto funghi.


Ciao, ho provato a fare i funghi con fondi di caffè.

E ci sono riuscito, ho fatto semplicemente cosi:

Ho chiesto al barista vicino casa se poteva nettermi via dei fondi di caffè.

Dopo 5 giorni aveva già 15 chili di fondi e portati subito a casa, li

ho preparato 15 sacchettini da un chilo l’uno di fondi di caffè, non pastorizzato

perchè è fresco di tre giorni quindi ho pensato di non avere problemi di muffe o altro.

Così ho seminato mezzi sacchetti con seme di Shiitake, e l’altra con Pleurotus.

In ogni sacchetto ho messo un bicchiere circa di seme e chiusi li ho messi sopra

un tavolo in una stanza con 20 gradi di temperatura ambiente e dopo qualche giorno

il micelio ha cominciato ad invadere i fondi.

dopo circa 25-30 giorni ho raccolto i funghi.

Chiaramente questa è stata una prova in piccolo, sto pensando di chiedere a + baristi i fondi di caffè e provare a fare più funghi, visto e considerato che non mi serve pastorizzarli.

Provate anche voi, così ci scambiamo le info, ok!

Ho visto i tuoi funghi  Daniele, complimenti, ho pubblicato la tua foto nei commenti.

Ciao. Rik