Raoul-ritagli d’articolo


Ho avuto la fortuna di poter intervistare uno dei più grandi esperti di Fungicoltura degli ultimi 40 anni e così ho passato delle ore ad ascoltarlo e qui vi riporto in monologo il suo intervento che ho dovuto suddividere in più parti. Buona lettura da funguspleos.
Raoul1
Funghi pleurotus oggi si può a ciclo chiuso: normalmente la maggior parte dei
produttori di funghi, siano essi prataioli o pleurotus, sono tali in quanto
acquistano il substrato  specifico per produrli  da aziende specializzate del
settore, le quali i substrati li vendono solamente ed in linea di massima non
coltivano funghi.

macchina per fare le stive di compost in platea
Queste aziende che vendono substrato chiaramente non vendono
piccoli quantitativi di composto ma, minimo, un autotreno, il che significa a
seconda delle destinazioni, da 150 a 300 quintali di substrato, per far si che il
trasporto incida il meno possibile.
Oggi però e, diciamolo pure purtroppo, il trasporto incide notevolmente sul costo a quintale di un substrato, da 5 a 6 euro a seconda dei kilometri che un mezzo su gomme deve percorrere. Questa dei costi di trasporto è la prima riflessione da fare.
In secondo luogo chiaramente chi riceve 150 o 300 quintali di composto deve avere a disposizione delle strutture adatte a contenere in maniera tecnicamente giusta queste quantità.
Altra riflessione: chi produce funghi pleurotus o pioppino normalmente li deve produrre in maniera continuativa per alimentare la loro clientela per tuttol’arco della stagione. Ciò significa avere a disposizione, a seconda del tipo diciclo di sfruttamento del composto (quante raccolte si desiderano effettuaresenza possibilmente avere inquinamenti) da un minimo di cinque serre climatizzate a nove/dieci.
Quindi come ben vedete per produrre funghi le aziende debbono avere una certa dimmensione  e certamente l’investimento iniziale per  strutture non è senza rilevanza. Le serre a seconda della posizione geografica del produttore possono essere diciamo rifinite in modo diverso. Potranno essere climatizzate per il freddo, oppure, a seconda del momento colturale potranno essere rappresentate da serre ecologiche.
In base all’esperienza  ed al proprio clima  ogni coltivatore si attrezza nella maniera
più corretta. Diciamo che oggi produrre funghi, seppure con strutture adatte,
acquistando il composto diventa sempre più difficile! I costi del composto
franco azienda in primo luogo e la manodopera hanno un’incidenza non
indifferente. In secondo luogo chi compra composto lo fa a scatola chiusa: lo
paga subito con la speranza che tutto vada a buon fine! Quando ci sono problemi
non sempre magari la colpa è di chi vende composto. Molte possono essere le
concause di certe anomalie del composto. Segue…….da Raoul.
Cordialità e grazie per la vostra attenzione. by funguspleos.

Ci sono! Eccomi qua con il primo post rielaborato dall’uomo venuto dalle Platee.

Eccomi qui, ciao Buongiorno a tutti e buone vacanze per chi lo è, e buon lavoro per chi, ahimè, come me lavora ancora. Bè bando alle ciance e sono contento perchè stamane ho aperto la posta e ho trovato il primo Post ed eccolo qui, buona lettura e per cortesia se qualcuno può aiutarmi con dei commenti, critiche o qualsivoglia scrivere….scrivete senza indugi così vi risponderò, ciao e grazie a tutti, RL.
La maggior parte dei produttori di funghi: prataioli, pleurotus, pioppino, acquistano il substrato da aziende specializzate del settore, le quali, normalmente, lo vendono solamente e non l’utilizzano per una propria produzione.
Queste aziende vengono chiamate Platee.
Le aziende produttrici di composto chiaramente non vendono piccoli quantitativi, ma, minimo un autotreno da 150 a 300 quintali. Il trasporto, con i costi attuali dei carburanti, incide notevolmente sul prezzo franco arrivo dei pani. A seconda delle distanze che un autotreno deve percorrere, il trasporto può significare 2-3-4-5-6 euro in più rispetto al  prezzo franco partenza.
Il fungicoltore che riceve questi quantitativi di substrato, deve avere  a disposizione delle strutture adatte a contenere in maniera tecnicamente giusta, ciò che gli arriva.
Chi produce funghi, siano essi pleurotus, pioppini, normalmente li deve produrre in modo continuativo. E’ importante rifornire la propria clientela con regolarità per tutto l’arco della stagione.
Questa continuità è molto importante per colui che acquista i funghi e poi li debba vendere al consumatore finale. Producendo sempre, si riesce a servire la grande distribuzione e si è tenuti in maggior considerazione.
Produrre in questo modo, significa avere a disposizione, a seconda naturalmente del ciclo di sfruttamento del composto scelto, un certo numero di serre, potrebbero bastarne 5, oppure  9/10. Dipende dal ritmo di riempimento dei tunnels e da quante volate si vogliono effettuare. Una raccolta di funghi equivale ad una volata. E’ una terminologia che fa parte del mondo dei funghicoltori.
Come  si vede, per produrre funghi, le aziende debbono avere una certa dimensione e certamente, l’investimento iniziale per le strutture, non è senza rilevanza.
Le serre, a seconda della posizione geografica, possono essere rifinite in modo diverso.
Nelle zone fredde, per produrre, ci vogliono delle strutture coibentate e dotate di impianto di riscaldamento. In  presenza di temperature troppo elevate, viceversa, si deve essere dotati di apparecchiature per la refrigerazione.
In certe situazioni, si può coltivare funghi, utilizzando delle serre ecologiche, non dotate di coperture coibenti e impianti di climatizzazione raffinati.
Bene sono soddisfatto perchè è stato spiegato in modo comprensibile senza troppi termini tecnici. Chiederò a Takeman (è solo un alias, lo so che lo sapevate, ma non voglio dare niente per scontato, per cui, per il momento lo chiamo così, nn mi veniva altro in mente poi vi svelerò chi è questo personaggio, anche perchè c’è in vista un progetto per fare i funghi know-out. E’ un progetto molto interessante, accessibile a tutti quelli che hanno intenzione di aprire una piccola azienda di funghi, con costi contenuti e consulenza. Ma di questo ne parleremo più avanti.
Ok, io vi saluto e ci sentiamo domani, ciao a tutti da funguspleos-by RL.
Company Information Sharing.

questa è una piccola visuale delle grotte di Bergamo dove si coltivano i Champignons

E’ una soddisfazione grande, te lo posso dire, coltivare i funghetti. Li vedi spuntare come dei puntini neri come la capella di un cerino e poi giorno dopo giorno crescono e crescono, e ti chiedi: “Ma caspita e quanti sono, e dove li metto tutti sti funghi, mamma mia e ti metti a ridere dalla contentezza”. A me è successo proprio così la prima volta.
Ciao! Oggi riprendiamo il discorso sulle serre ecologiche, e delle spese che si devono sostenere con un’azienda che produce funghi, e si capisce che è notevolmente più conveniente prepararsi il composto con il proprio tunnel di pastorizzazione.
Meno costi = più guadagno, «Elementare, Watson!» diceva Sherlock Holmes! Che forte quell’uomo. E così anchè noi con i nostri funghi: cosa stanno aspettando i funghi? Ma di essere coltivati, venduti e mangiati. Quindi bando alle ciance ed andiamo avanti con il secondo Post:
In certe zone ed in certi momenti, con le serre ecologiche, si riescono a produrre dei funghi morfologicamente molto più belli di quelli delle serre coibentate e climatizzate. Il mercato paga questi funghi, anche un euro di più al kilogrammo!
In base al proprio clima ed all’esperienza, ogni coltivatore si attrezza nella maniera più corretta.
E’ il mercato che decide la scelta dei ceppi .
Ogni regione ha delle preferenze, soprattutto per il colore e per la pezzatura. Il produttore si adegua scegliendo, in base alla propria esperienza, i ceppi e le strutture più consone per produrli.
Produrre funghi, seppure con strutture tecnicamente adatte oggi, diventa sempre più difficile! Le cause?
– In primo luogo il costo del composto franco azienda.
– Il trasporto su gomme, a causa degli sempre crescenti aumenti dei carburanti, comincia a pesare in modo non indifferente!
– L’incidenza, per quintale di composto, oscilla, a seconda delle distanze, dai due ai cinque euro.
– Non è poco!
Un altro aspetto non meno importante del precedente è la riuscita del composto.
Intendo sottolineare che, in linea di massima, colui che acquista substrato per funghi dalle platee, non ha mai la certezza matematica che tutto vada a buon fine.
L’acquisto viene fatto in un certo senso, a scatola chiusa!
Non si sa se il composto incuberà in maniera perfetta e, soprattutto, se produrrà funghi nella giusta quantità.
Riteniamo però che, oggettivamente, non sempre, la colpa della non perfetta incubazione e produzione si possa addossare solamente alle aziende che forniscono il composto.
Molte possono essere le cause di certe anomalie del substrato.
Funghi: acquistare il substrato già pronto o farlo con il proprio tunnel di pastorizzazione?

La prima necessità di ogni azienda che produce funghi, chiaramente, è quella di poterli vendere  in modo continuativo tutti i giorni.

I funghi dopo la raccolta vengono refrigerati in cella frigorifera e poi, nelle dovute confezioni, trasporti al mercato all’ingrosso, od, ai centri di raccolta della grande distribuzione. Possono esistere altri canali di vendita, comprese le industrie di trasformazione.
Il vantaggio di servire la grande distribuzione è quello di poter vendere i funghi con una sicura continuità. I  prezzi praticati da questo tipo di acquirenti non sono comunque sempre quelli economicamente più gratificanti! Delle volte anche i tempi di pagamento sono un po’ lunghi.
Ogni azienda  per il marketing, è organizzata in modo diverso a seconda delle proprie necessità o, possibilità. Molti produttori alimentano il mercato ortofrutticolo all’ingrosso. In linea di massima gli operatori del mercato pagano più veloci. I prezzi dei funghi in questo caso, sono, il più delle volte, altalenanti.
Il grado di remunerazione di una azienda che produce funghi, acquistando il composto, la maggior parte delle volte, è in funzione di quanto esso costa franco arrivo, al quintale.
Incidono sull’affermazione precedente, i cicli di produzione scelti, la resa del composto in funghi, i costi della manodopera, la maggiore o minore distanza dai mercati di assorbimento, i costi energetici.

Quando la scelta aziendale è quella di acquistare il composto, chiaramente, è importante che siano presi contatti con le aziende  che lo forniscono. Si dovrà  optare  per quelle considerate, sul mercato,  le più serie e, capaci di fornire un substrato il più produttivo possibile. Molte volte le colpe di un mancato buon esito dell’incubazione e delle rese in funghi insufficienti possono essere anche del funghicoltore!
Colui che coltiva funghi diventa bravo con il passare del tempo.
Deve acquisire esperienza, sensibilità, colpo d’occhio. Possibilmente non deve fare errori importanti che possano pregiudicare il buon esito della coltivazione.
Deve prendere confidenza con i ceppi che coltiva! Le platee che forniscono il composto, propongono a volte dei ceppi nuovi, ritenuti più interessanti per i mercati ma che hanno esigenze colturali diverse dai ceppi che  si utilizzano normalmente.
FungusPleos by R.L.Company Information Sharing.
Un Tunnel di Pastorizzazione tuo, oggi puoi! La nuova muffa verde, oggi è il Tricoderma Aggressivum.

Buongiorno a LorSignori, e naturalmente a Pietro alias “Kaliffo”, mio carissimo amico, e tutti quelli che mi leggono. Ci sarà una bella proposta per chi sarà interessato a fare i Funghi con il proprio Tunnel di Pastorizzazione e le proprie serre (dalle 3 or 5 or 6), si vedrà, tutto per un badget accesibile a tutti, e quando dico a tutti è a tutti.
Oggi si parla di aziende di pastorizzazione e del Trichoderma Viride, già dal nome è tutto un programma, ma noi di programmi ce ne intendiamo ed allora se questo è un problema risolveremo pure questo, ok? OK! Ciao a dopo…..
Lo scrivente da tantissimi anni prepara composto per funghi, sono più di trentacinque anni. Ha girato l’Italia visitando le aziende produttrici di champignon, pleurotus, pioppino, eringi.
L’azienda per la quale lo scrivente lavorava, negli anni 1970, era  ed è tutt’oggi la più grande a livello nazionale. Il contatto continuo con i vari fungicoltori  permette di assimilare ed imparare  tantissimo!
Ritengo, spero di sbagliarmi, che nell’ambito della fungicoltura , con il tempo, ci sarà una selezione. Penso che rimarranno aperte solo quelle che operano a ciclo chiuso. Mi riferisco soprattutto alle aziende che coltivano pleurotus e pioppino.
Il costo di produzione di un kilogrammo di funghi sta diventando sempre più elevato per l’azienda che acquista il composto.
D’altronde, attrezzarsi per fare il composto, significa un investimento iniziale non indifferente. E’ necessario produrre molti funghi perché  questa operazione economica abbia un senso! Creare, oggi, una fungaia nuova, significa un esborso di qualche milione di euro. Penso non sia facile!
La chiusura, anche parziale, di alcune aziende, potrebbe significare, forse, un miglioramento dei prezzi di mercato. Auguriamocelo! Chiaramente mi riferisco ai prezzi!
In questi ultimi anni si sono verificati problemi di tenuta del composto nei confronti delle muffe verdi. Questo aspetto coinvolge chiaramente tutte le aziende che preparano composto: le platee e le aziende a ciclo chiuso di coltivazione.
La comparsa di queste muffe, cosiddette: ” Verdi”, “le muffe Verdi”,  è legata, probabilmente, ad una insufficiente selettività del composto. E’ legata alla formulazione del composto (vari possibili arricchimenti), alla fase di premassa (se viene effettuata o meno,  in quale modo e tempi), al trattamento termico a cui viene sottoposto ( Pastorizzazione) il composto.
Sino a qualche anno fa, il nemico numero uno, per le platee e le aziende che si preparano il composto, era il Trichoderma Viride.
Questo ceppo, quando compariva sui pani di composto, creava danni, ma erano danni in qualche caso limitati, perchè non invadeva completamente i pani.
Questi riuscivano a produrre egualmente, anche  se non al massimo. I danni c’erano ma, delle volte limitati ad una parte dei pani.
Ultimamente, si è verificata la comparsa del trichoderma aggressivum, il quale è un iperparassita, molto difficile da debellare.
Ciao a tutti da FungusPleos alla prox…by RML&Company.

Il potere Nutriceutico dei Funghi! Effetti terapeutici e curativi nei confronti di molte malattie!
Ciao, kaf e tutti. Nutriceutico è la parola d’ordine di oggi, domani e tutto il mese di agosto e +++ . I Cinesi, sono anni che lo dico, i cinesi con la loro cultura millenaria, loro fanno sul serio. Si diceva sino a poco fa “gli americani sono sempre gli americani” con le loro trovate, le loro idee, sono sempre all’avanguardia. Ora incominceremo a dire i “Cinesi sono sempre i Cinesi con la loro cultura millenaria,” “Loro lo sapevano già da prima, ma nessuno gli ha chiesto niente. Ed allora? Niente, non ne sapevamo niente.
C’è voluto Internet, per fortuna oggi c’è, internet, si I N T E R N E T ! E noi, gli internauti.
Spaziando su internet, si riescono a trovare tantissime notizie sui funghi. Uno degli aspetti più interessanti è il loro potere nutriceutico! Cosa significa?
Una vasta gamma di funghi coltivati , esplicano effetti terapeutici, preventivi e curativi nei confronti di molte malattie. I corpi fruttiferi ma, anche i miceli, contengono delle molecole, dei particolari glucani, i quali svolgono azioni benefiche nel nostro organismo.
Molti sono i funghi dotati di questo potere benefico.

2 tunnel per la pastorizzazione del substrato a Roma

Prevengono tumori, li curano, potenziano il sistema immunitario, lo modulano, abbassano il diabete (coprinus comatus -in foto a sx).
Hanno tantissime altre proprietà che non sto qui ad elencare. Cliccate su micoterapia!   È una cosa eccezionale! Sono millenni che gli asiatici utilizzano i vari poteri dei funghi a scopo terapeutico.
Noi occidentali ci stiamo arrivando adesso. Pensate che esiste la cosidetta TMC, la terapia medicinale cinese, che si avvale dell’uso dei funghi. Oggi però, le azioni benefiche di una certa categoria di funghi è riconosciuta a livello mondiale. Pensate che si abbina la chemioterapia ed l’uso dei principi attivi di alcuni funghi. Gli estratti dei funghi, che ormai vengono commercializzati da aziende specializzate, vengono utilizzati per moltissime patologie.
Persino il prof. Veronesi, famoso oncologo italiano, afferma che i funghi hanno un potere antitumorale più marcato dell’ortofrutta! Esistono pubblicazioni scientifiche che confermano tutte le proprietà terapeutiche dei funghi. La cosa più intelligente è certamente quella di inserirli nella nostra dieta settimanale! Deliziamo il nostro palato e preveniamo alcune patologie.
Le notizie sul potere nutriceutico dei funghi, oggi ci giungono sotto gli occhi, grazie ad internet. Le associazioni dei fungicoltori solo recentemente hanno iniziato, intelligentemente, ad inserire documentazioni , nelle loro riviste di settore. E’ necessario far si che i consumatori si avvicinino sempre più ai funghi, notiziandoli per tutti questi aspetti! Utilizzeremo, speriamo, meno medicinali, e magari, rispetteremo di più la natura che ci regala queste delizie.
Che bello poter dire ai vecchietti che hanno problemi di glicemia elevata, mangiate Coprinus comatus che è ipoglicemizzante!
Penso che questo tipo di fungo lo ricoltiverò. Lo feci per primo, in Italia tanti anni fa, ed ebbe un buon successo.
Funguscultura by funguspleos RML & Company.

Informazioni su RikyRik

Già sono ("ero", piccolo inciso), il "Cima" Scatenato di Conegliano Veneto, la Perla del Veneto, con le sue bellissime colline e il suo vino prosecco che puoi gustare lungo la strada del vino bianco. Il maestoso Castello che sta in cima alla cittadella e poi appunto prosegue con tutte le sue Osterie con il buon Prosecco e porchetta, coppa, ossocollo, prosciutto e formaggio grana padano. Subito dopo il castello inizia il giro turistico attraverso le colline con i suoi vigneti e l'aria fresca, su un sali e scendi la strada ti porta alla Sorte, la Guizza e altre osterie rinomate dove puoi gustare e bere le nostre prelibatezze venete.
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