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Serre ecologiche: funghi morfologicamente più belli.


Composto pieno di funghi in produzione.

Che ne dite di avere una serra così con tutti questi funghi che fai tu. E’ una soddisfazione grande, te lo posso dire, li vedi spuntare come dei puntini neri come la capella di un cerino e poi giorno dopo giorno crescono e crescono, e ti chiedi: “Ma caspita e quanti sono, e dove li metto tutti sti funghi, mamma mia e ti metti a ridere dalla contentezza”. A me è successo proprio così la prima volta.

Ciao! Oggi riprendiamo il discorso sulle serre ecologiche, e delle spese che si devono sostenere con un’azienda che produce funghi, e si capisce che è notevolmente più conveniente prepararsi il composto con il proprio tunnel di pastorizzazione.

Meno costi = più guadagno, «Elementare, Watson!» diceva Sherlock Holmes! Che forte quell’uomo. E così anchè noi con i nostri funghi: cosa stanno aspettando i funghi? Ma di essere coltivati, venduti e mangiati. Quindi bando alle ciance ed andiamo avanti con il secondo Post:

In certe zone ed in certi momenti, con le serre ecologiche, si riescono a produrre dei funghi morfologicamente molto più belli di quelli delle serre coibentate e climatizzate. Il mercato paga questi funghi, anche un euro di più al kilogrammo!

In base al proprio clima ed all’esperienza, ogni coltivatore si attrezza nella maniera più corretta.

E’ il mercato che decide la scelta dei ceppi .

Ogni regione ha delle preferenze, soprattutto per il colore e per la pezzatura. Il produttore si adegua scegliendo, in base alla propria esperienza, i ceppi e le strutture più consone per produrli.

Produrre funghi, seppure con strutture tecnicamente adatte oggi, diventa sempre più difficile! Le cause?

In primo luogo il costo del composto franco azienda.

Il trasporto su gomme, a causa degli sempre crescenti aumenti dei carburanti, comincia a pesare in modo non indifferente!

L’incidenza, per quintale di composto, oscilla, a seconda delle distanze, dai due ai cinque euro.

Non è poco!

Un altro aspetto non meno importante del precedente è la riuscita del composto.

Intendo sottolineare che, in linea di massima, colui che acquista substrato per funghi dalle platee, non ha mai la certezza matematica che tutto vada a buon fine.

L’acquisto viene fatto in un certo senso, a scatola chiusa!

Non si sa se il composto incuberà in maniera perfetta e, soprattutto, se produrrà funghi nella giusta quantità.

Riteniamo però che, oggettivamente, non sempre, la colpa della non perfetta incubazione e produzione si possa addossare solamente alle aziende che forniscono il composto.

Molte possono essere le cause di certe anomalie del substrato.